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Ateneo Catania

VociUni ritorna!

La meravigliosa realtà di dare voce a tutti gli studenti torna attiva e si fa sentire con sempre più forza, ma anche con più preoccupazione.

Durante questi mesi di silenzio sono apparse chiare a tutti gli studenti le grandi ingiustizie e contraddizioni che il nostro Ateneo continua a perpetuare. VociUni è qui per esprimere le centinaia di voci provenienti da ciascun dipartimento, da ciascun corso di laurea, da ciascuno studente.

Una delle principali emergenze da affrontare è l’aumento dei posti letto messi a disposizione dall’Ateneo. Moltissimi studenti vedono la possibilità di ricevere un alloggio universitario come un enorme opportunità, soprattutto coloro che hanno una situazione economica difficile. Ciò che la maggior parte di loro riceve è solo un’amara delusione. Il nostro Ateneo dovrebbe investire maggiormente sull’acquisizione di nuove strutture che possano aggiungere posti letto a quelli già esistenti, che tra Catania e Ragusa si aggirano attorno ai 580, a fronte di una richiesta di circa 3400 domande di altrettanto studenti. Il quadro d’insieme è oltremodo vergognoso. Ma le soluzioni ci sarebbero! Ci sono molte opportunità che la nostra università dovrebbe cogliere. Dovrebbe investire per ampliare le attuali strutture di alloggio e acquisire altre strutture ormai dismesse, come l’Ospedale Vittorio Emanuele o l’Ospedale Ferrarotto Alessi. Grandi strutture che potrebbero dare un alloggio a grandi quantità di studenti che ne hanno bisogno. Fino ad ora la risposta è stata il silenzio.

Purtroppo non è l’unica emergenza. È ormai chiaro che il merito non è più il criterio di valutazione per diventare una matricola nel nostro Ateneo. Da quando il COVID-19 ha cambiato la società, la nostra Università ha cercato di trovare un’alternativa ai test d’ingresso, con l’istituzione di un criterio di valutazione che si basa sul voto di maturità. Questa grande ingiustizia non solo ha inciso sulla vita dei giovani ragazzi e ragazze che hanno tentato di iscriversi all’A.A. 2020-2021, ma anche per l’anno successivo e, finora, l’amministrazione dell’ateneo non ha espresso la volontà di fare marcia indietro. Deve essere chiaro, una volta per tutte, che una persona NON È un numero, e la sua carriera non può basarsi su un voto di maturità, che può essere l’esito di una sfortunata scelta di liceo, di errori commessi, di antipatie reciproche con i docenti e di molti altri esempi che renderebbero sempre più ridicolo questo espediente.

Purtroppo le ingiustizie di questo tipo riguardano anche studenti più grandi. Agli studenti irregolari o ai fuori corso è stato aggiunto un peso in più, rispetto agli oneri che già devono portare. Il contributo annuale minimo di 200 euro non può più essere dilatato in varie rate, ma dovrà essere pagato in una sola soluzione. In una situazione di emergenza (non solo sanitaria, ma anche economica) sono necessari maggiori riguardi verso gli studenti. Tutti.

Tutte queste richieste hanno bisogno di essere portate di fronte alle massime autorità dell’Ateneo, di conseguenza VociUni sostiene in pieno la raccolta firme dell’associazione studentesca “Siamo Futuro” che si riunirà di fronte ad ogni sede per chiedere ad ogni studente di sostenere queste richieste, che non sono semplici lamentele di studenti capricciosi, ma emergenze che ledono il diritto allo studio, che già per troppe volte è stato calpestato. Noi possiamo esprimere le nostre paure, possiamo esprimere le nostre esigenze. Dobbiamo farci sentire.

La Redazione

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