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Società e Attualità

Ciao Donna

Tra luoghi comuni e bisogno di riscatto: la banalità del vero


Stuprata dal padre di sua figlia.
Uccisa con 45 coltellate dall’ex marito.
Strangolata dal fidanzato.

e, ahimè, potrei continuare.

Ciao Donna.
È vero che non è semplice essere donna.
È vero che a volte abbiamo solo un disperato bisogno di affetto.
È vero che ci confondiamo.
Che pensiamo che un uomo con la sua gelosia ci stia dimostrando il suo interesse.
È vero che un uomo che non accetta la fine di una storia ci fa sentire importanti.
È vero che un uomo che paga le nostre cene, i nostri pranzi, che ci riempie di regali, ci rende felici.

Ciao Donna.
È vero che se indossi una scollatura la gente non riesce più a guardarti negli occhi, ad ascoltare quello che hai da dire.
È vero che le tue gambe a volte arrivano prima di quello che sei.
È vero che quando cammini per strada e i signori ti scrutano dalla testa ai piedi l’imbarazzo che provi è forte.
È vero che se vali veramente, al pari di un uomo, devi impegnarti un po’ di più per farlo capire al tuo interlocutore.
È vero che quando sei in una discussione per alcuni uomini è naturale rivolgersi ad un altro uomo piuttosto che a te.

Ciao Donna.
È vero che hai un modo di pensare più complesso, che a volte pagheresti per fare ragionamenti molto più lineari.
È vero che ti perdi nelle bugie che sei costretta a raccontarti, nelle giustificazioni che ti dai quando le cose non vanno come avresti voluto, quando rimani delusa da qualcuno.

È vero che questi sono luoghi comuni. È vero che non è sempre così, ma è pur vero che a volte tutto questo è vero.

Ciao Donna.
È vero che almeno per un secondo nella vita del tuo aspetto fisico ci hai fatto una malattia, è vero che in costume per un istante ti sei sentita giudicata.
È vero che almeno per una volta il dolce buono non l’hai mangiato per evitare brufoli, grasso.

È vero che almeno una volta nella vita ti sei sentita usata, che hai percepito il tuo corpo come un oggetto, che questa percezione ti ha rovinato un momento che avevi immaginato bello, se solo fosse stato condiviso.

Ciao Donna.
Spero solo che a tutto questo non riuscirai mai a guardare con rassegnazione.
Spero che capirai quanto vali, spero che non smetterai mai di vivere intanto per te.
Spero che, che tu scelga di fare la casalinga, l’avvocato, il medico, la baby sitter, la cameriera, la maestra o qualsiasi altro mestiere al mondo, tu lo faccia per te, e che tutto questo non venga intaccato da niente e da nessuno.
Spero che se rinunci ad un dolce tu possa farlo per piacerti e non per piacergli.
Spero che quando avrai l’opportunità di parlare, parlerai.
Quando avrai l’opportunità di farti valere, lo farai.
Quando ti sentirai triste, arrabbiata, non ti giustificherai di questo in base a calcoli folli che ti dicono che in quei giorni sei legittimata ad essere nervosa.
Perché un uomo può essere nevrotico, esaurito, nervoso anche non avendo il ciclo!
Spero che quando il tuo fidanzato ti rinfaccia una cena offerta, tu possa mandarlo a quel paese. Che se è geloso di te, tu ti senta ferita, avverta una mancanza di fiducia ingiustificata e non ti senta mai soddisfatta.
Perché quell’uomo che pensa che lo tradisci se esci per i fatti tuoi, con un abito che ti piace, perché semplicemente ne hai voglia, ha una pessima idea di quello che sei.
E se a te, Donna, piacciono gli uomini, non sei una poco di buono, perché allo stesso modo ci sono uomini a cui piacciono particolarmente le donne.
Non rinunciare a te, per nessuno. La persona innamorata di te realmente non te lo chiederebbe mai.
Se avverti un briciolo di ansia nel vivere una relazione chiediti se ne valga realmente la pena. Non sei né una badante, né una vittima da sacrificare, puoi essere una compagna di vita, se lo vuoi.
Se ti senti in una gabbia, non è più felicità. Se sei costretta a cambiare per qualcuno, piuttosto cambia quel qualcuno.

Ciao Donna, piuttosto che lottare affinché chi di sesso femminile una volta superato l’esame di abilitazione di avvocatura venga chiamata avvocatessa, lotta contro tutto quello che segna ingiustificatamente una differenza tra te e gli altri esseri umani.

Non hai bisogno di un uomo, se non dovessi averlo non saresti una disperata zitella. Non accontentarti.
Non hai bisogno di un modo piu’ semplice per essere eletta, per intraprendere la carriera politica.
Non hai bisogno di agevolazioni nel lavoro, non hai bisogno di solidarietà, non hai bisogno di alcunché se non di dimostrare quanto vali, poco o molto che sia, in quanto persona e non in quanto Donna.

Ciao Donna,
ricordati che sei stata in grado di vincere molte battaglie, di far perdere la testa ad un sacco di uomini, di aver nell’ombra gestito realmente le regole del gioco, di aver aperto bocca e zittito tutti, di aver cambiato quella visione patriarcale, in cui tu eri a casa a stirare, e non si discuteva.

Ciao Donna, testa alta, spalle dritte e sguardo in avanti.

Beatrice Pennisi

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