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UNICT A TEATRO: Dall’Atene di Pericle all’Ateneo catanese

Il Teatro come patrimonio ereditario


Da sempre il teatro è stato inteso come dispositivo pedagogico: basti pensare all’antico theorikon (sussidio statale creato da Pericle nell’Atene del V secolo a.C. per permettere agli ateniesi meno abbienti di assistere agli spettacoli durante le feste) per capire l’importanza che i greci gli attribuivano. Infatti, il teatro non era considerato solo come attività ludica ma soprattutto come strumento educativo per i cittadini, i quali potevano apprendere così i valori etici, politici e sociali della polis.

Ancora oggi, nonostante il passare del tempo, il mutamento dei costumi e l’affermarsi della tecnologia, si avverte nella società contemporanea l’esigenza di preservare un valore così antico come quello del Teatro.

Un po’ come il grande Pericle, l’Università di Catania, in qualità di ente di formazione, offre ai suoi studenti alcuni strumenti alternativi alle classiche lezioni in aula per arricchire ed approfondire il loro bagaglio culturale.

Prende il nome di UniCT a teatro l’intesa per la promozione della cultura teatrale che l’Università di Catania ha instaurato con il Teatro Stabile Giovanni Verga ed il Teatro Massimo Vincenzo Bellini.

Anche quest’anno agli studenti, ai docenti ed al personale tecnico-amministrativo dell’Università di Catania è stata data l’opportunità di assistere agli spettacoli della nuova stagione teatrale 2018/19 a condizioni agevolate. Gli studenti, infatti, avranno a disposizione un numero limitato di biglietti gratuiti ed altri a prezzo ridotto.

Per poter usufruire di questo servizio è necessario accedere al sistema di prenotazione telematica presente sul sito dell’Università di Catania, inserire le proprie credenziali d’accesso al Portale Studenti ed effettuare l’eventuale pagamento attraverso il sistema Pago PA® entro ventiquattro ore dalla prenotazione.

La stagione teatrale 2018/2019 si incentra sulle “connessioni umane”: in cartellone si leggono, tra gli altri, titoli come “Il maestro e Margherita” di Michail Bulgakov e “i Miserabili” tratto dal romanzo di Victor Hugo.

Previsto all’interno della stagione lirica un omaggio a Vincenzo Bellini con la realizzazione della sua celebre opera “Il pirata”, momento di orgoglio per noi studenti catanesi, che vedremo in scena una delle opere più significative composte dal nostro celebre conterraneo.

Sicuramente, noi studenti, eredi, spettatori e a volte anche attori di questo grande patrimonio, dobbiamo cogliere il momento come occasione ed opportunità per la nostra crescita personale e culturale.

Maddalena Motta

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